Dott.ssa Michela Pantano

Disturbi dell'umore a Vicenza

DEPRESSIONE

Se il tuo tono dell'umore ti obbliga a restringere il campo degli interessi, ti allontana dalle persone che ami e, soprattutto, ti rende infelice per ogni scelta compiuta; in altre parole, se un qualsiasi evento, ripetutamente, ti getta nello sconforto impedendoti di continuare a vivere come hai sempre fatto o come avresti voluto, forse è arrivato il momento di capire cosa alimenta la depressione, cosa dentro di te le permette di ripresentarsi puntuale ogni mattino corrodendo relazioni e spingendoti a pensare che niente valga la pena di essere vissuto.

Consultare uno psicoterapeuta aiuta a non sentirsi soli in questo lungo viaggio attraverso la cura, a scegliere la modalità di trattamento più adatta e a conoscere quanto sta accadendo per non sentirsene sopraffatti. Aiuta soprattutto a passare dal non senso della depressione come malattia al senso della depressione come esperienza vissuta di una persona che ha la sua storia, la sua fisionomia, il suo radicamento nel mondo.

Lo psicoterapeuta ti può aiutare a prendere coscienza di quei funzionamenti inconsapevoli che creano le condizioni interne per l’instaurarsi del tuo malessere e a liberartene.

Le cause della depressione

Le cause scatenanti interne ed esterne possono essere a volte molto significative (traumi, lutti, separazioni, perdite), altre volte invece sono così ben celate da non essere immediatamente percepibili.
Il trattamento psicoanalitico rende il paziente soggetto attivo della propria cura attraverso l’interazione diretta con il proprio terapeuta: il coinvolgimento di entrambi nella comprensione della malattia attraverso l’esplorazione delle radici intrapsichiche, familiari ed ambientali della stessa, serve da motore per riavviare un processo vitale che, in maniera del tutto inconsapevole, da qualche parte un giorno si è interrotto.
In sintesi la terapia psicoanalitica, tramite il lavoro sulla radice della depressione, cioè su quella singola e personale storia che il paziente porta in seduta, indaga i legami ed il radicamento della malattia nella vita del paziente. In tal modo lo psicoanalista aiuta a comprendere la depressione e, soprattutto, cosa innesca lo stato depressivo e contribuisce al suo mantenimento e quindi quali trasformazioni devono essere affrontate per ottenere un cambiamento stabile nel tempo.

ANSIA

L’ansia è una condizione psichica, prevalentemente consapevole, caratterizzata da sensazioni di paura. Queste possono derivare da stimoli soggettivi od oggettivi. L’ansia è spesso associata a sintomi corporei ( palpitazioni, senso di oppressione al petto, affanno, tremori, sudorazioni).

L’ansia può essere una normale risposta a un pericolo oppure a uno stress psicologico. L’ansia di tipo normale ha le sue radici nella paura ed è importante perché è funzionale alla sopravvivenza. Tuttavia, essa è considerata un disturbo quando si manifesta in momenti inappropriati, ed è talmente intensa e duratura da interferire con le normali attività di una persona.

In ambito psicoanalitico più che di ansia si parla di angoscia.

L’angoscia si distingue dalla paura (ansia) per il fatto di essere meno specifica o legata ad un oggetto che la genera. Può derivare da un conflitto interiore e non è una paura immediatamente individuabile. E’ un terrore senza nome che deriva dall’immaginazione catastrofica dell’individuo.

Il tema dell’angoscia in psicoanalisi è molto complesso ma l’evoluzione teorica di questo concetto ha dato un grande contributo alla comprensione clinica di alcune situazioni psicopatologiche, in particolare a quelle condizioni cliniche in cui determinati stati d’angoscia esprimono sottostanti problematiche strutturali e funzionali del Sé.